venerdì 18 aprile 2014

SSD: una panoramica

Negli ultimi anni i solid state drives (ssd) stanno avendo parecchio successo sia negli ambienti enterprise che negli ambienti home. Cerchiamo di capire le differenze tra le varie tecnologie presenti sul mercato:
Gli storage ssd sono basati su memorie  flash (wikipedia le definisce  electronic non-volatile computer storage medium that can be electrically erased and reprogrammed.) di tipo NAND o NOR. Le più comuni sono le NAND che a differenza delle DRAM, non sono volatili, sono meno costose ma anche meno performanti e con un ciclo di vita a termine: solo un certo numero di scriutture possono essere fatte su una flash, poi diventa inutilizzabile.
Ci sono tre tipi di NAND flash: single-level cell (SLC), multi-level cells (MLC), enterprise multi-level cells eMLC.
Nelle prime (SLC) ogni cella contiene un singolo bit mentre nelle SLC ogni cella può contenere più bits, di conseguenza le MLC sono più economiche ma hanno un ciclo di vita più breve. Le eMLC riducono il rischio di errori, si trovano a metà tra SLC e le MLC in termini di costo e ciclo di vita.

Approssimativamente le 3 tecnologie raggiungono:

SLC: 100,000 write cycles, most expensive
MLC: 3,000 – 10,000 write cycles, least expensive
eMLC: 20,000 – 30,000 write cycles, somewhere in between

Le interface utilizzate per accedere allo storage SSD sono HBA di tipo SATA e SAS, e le più veloci PCI-E.

Vsphere 5.5 utilizza lo storage SSD per:  Host swap cache (dettagli qui),  Virtual Flash (dettagli qui) e per la nuova VSAN (dettagli qui)




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