domenica 15 maggio 2016

vsanSparse: Virtual SAN 6.0 Snapshots





Le snapshot ‘tradizionali’: quelle fatte con vSphere su VM ospitate in datastores VMFS, NFS senza VAAI-NAS e VSAN 5.5 vengono dette vmfsSparse o redo log. Utilizzano una unit size di 512 bytes.  Quando viene fatta una snapshot di una VM viene creato un child delta vmdk ed il vmdk superiore (parent) viene considerato una copia Point in Time (PIT).
Nel nuovo delta verranno eseguite tutte le operazioni di tipo write, mentre nei diversi PIT verranno eseguite le read:



Con l’introduzione di VSAN 6.0, viene introdotto un nuovo formato per le snapshot chiamato vsanSparse che garantisce delle performances nettamente migliori rispetto al vmfsSparse utilizzando la tecnica del redo-log associata ad una cache in memoria.
Quando viene fatta una snapshot di tipo vsanSparse viene creato un child delta vmdk ed il vmdk superiore (parent) viene considerato una copia Point in Time (PIT), fin qui, nulla di diverso rispetto al formato tradizionale.
Un oggetto di tipo VMDK delta (trattandosi di VSAN dobbiamo parlare di oggetti e non di files), è composto da un insieme di grains a loro volta costituiti da blocchi che contengono i dati. La allocation unit size è di 512 bytes, ciò significa che se la VM farà una write da, supponiamo, 8KB, questa verrà presa in carico dal vsanSparse driver che la scomporrà in 2 chunks da 4KB a loro volta composti da 8 grains da 512 bytes Dopo aver ottenuto l’acknowledge, lo stesso vsanSparse driver scriverà il riferimento del blocco scritto in una ‘in-memory’ metadata cache, e successivamente confermerà l’acknowledge al guest OS.
Così facendo, ogni lettura verrà fatta solo sul delta contenente l’ultima versione del blocco indicato appunto dalla ‘in-memory’ metadata cache migliorando le performances in maniera sensibile. Chiaramente se nella cache non abbiamo nessuna info circa il blocco letto (cache miss) il vsanSparse driver dovrà leggere tutti i delta per trovare l’ultima versione del dato, come avviene nel vmfsSparse tradizionale.


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